Ultima modifica: 12 Agosto 2014
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Insegnamento di discipline non linguistiche secondo la metodologia CLIL

Il MIUR con nota prot. n. 4969 del 25 luglio 2014 offre alle Istituzioni scolastiche un quadro riassuntivo della normativa che regola l’insegnamento di una Disciplina Non Linguistica in lingua straniera secondo la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning).

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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

ISISS “F. Daverio – N. Casula”

vais01300g@pec.istruzione.it

 

clicIl MIUR con nota prot. n. 4969 del 25 luglio 2014 offre alle Istituzioni scolastiche un quadro riassuntivo della normativa che regola l’insegnamento di una Disciplina Non Linguistica in lingua straniera secondo la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning).

L’introduzione di una DNL in lingua straniera secondo la metodologia CLIL avverrà a partire dal prossimo a.s. 2014-15 nel terzo, quarto, quinto anno dei Licei Linguistici e nel quinto anno degli altri Licei e degli Istituti tecnici.

La scelta della disciplina da insegnare con metodologia CLIL (o delle discipline nel caso dei Licei linguistici, dove dal quarto anno saranno coinvolte due materie insegnate in due diverse lingue straniere) è lasciata agli stessi istituti scolastici. L’obiettivo generale è arrivare a coprire il 50% delle ore in tutti gli indirizzi, ma, con un’applicazione graduale che tenga conto della situazione e delle necessità delle singole scuole. Nell’utilizzo della metodologia CLIL le scuole potranno avvalersi di conversatori e assistenti linguistici, potranno prevedere un’organizzazione flessibile dell’insegnamento.

L’insegnamento della disciplina non linguistica sarà valutato anche durante l’Esame di Stato nell’ambito della terza prova scritta e della prova orale.

L’introduzione della metodologia CLIL comporta il coinvolgimento di tutti gli attori del sistema scolastico, quali il Dirigente scolastico, il Collegio dei Docenti, i Dipartimenti, i Consigli di Classe, il docente di disciplina non linguistica, il docente di lingua straniera, il conversatore in lingua straniera e, ove presente, l’assistente linguistico.

Il Dirigente scolastico ha il compito di individuare i docenti con le più elevate competenze sia linguistiche che metodologiche CLIL da destinare alle prime esperienze di attivazione della DNL in lingua straniera.

Il Collegio dei Docenti ha il compito di definire i criteri per l’individuazione delle discipline da destinare all’insegnamento secondo la metodologia CLIL e attivare i Dipartimenti con indicazioni funzionali alla progettazione di percorsi CLIL.

Si auspica la costituzione di veri e proprio team CLIL (docente di DNL, docente di lingua straniera, eventuale conversatore di lingua straniera o assistente linguistico), finalizzati allo scambio e al rafforzamento delle reciproche competenze.

Con il D.M. n. 2812/2013 e il D.D. n. 89/2013 sono state organizzate sul territorio varieReti di Licei e Istituti Tecnici che hanno attivato “percorsi di formazione finalizzati a far raggiungere ai docenti di discipline non linguistiche una adeguata competenza professionale utile all’assolvimento del compito”.

La Rete è costituita da una Istituzione scolastica capofila per ogni Regione, a cui è stato affidato il compito di promuovere e coordinare in particolare attività di formazione correlate alla diffusione della metodologia CLIL.

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Prof.ssa Renata Ballerio

Firma autografa sostituita a mezzo stampa

Ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n. 39/93

 

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