Educazione alla legalità – Incontro con la Guardia di Finanza
I momenti salienti dell’iniziativa raccontati dall professoressa Mirella Binda responsabile del progetto “Educazione alla legalità”
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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
ISISS “F. Daverio – N. Casula”
Il giorno 13 Marzo 2017 nell’Aula Magna dell’Istituto “F.Daverio-N.Casula”, si è dato l’avvio ufficiale per la nostra Provincia del Progetto Educazione alla legalità economica, promosso dal Comando Generale della guardia di Finanza di concerto con il Ministero dell’Educazione, dell’Università e della Ricerca (M.I.U.R.), ormai alla sua quinta edizione.
L’obbiettivo è quello di:
- diffondere il concetto di “sicurezza economica e finanziaria”
- affermare il messaggio della “convenienza” della legalità economico-finanziaria
- stimolare, nei giovani, una maggiore consapevolezza circa il delicato ruolo rivestito dal Corpo, quale organo di polizia dalla parte dei cittadini, a tutela delle libertà economiche.
All’incontro hanno partecipato il Provveditore agli Studi Dottor Claudio Merletti, la nostra Dirigente scolastico prof.ssa Nicoletta Pizzato, il Colonnello Vitale Francesco, comandante provinciale di Varese, il Comandante del gruppo G.d.F. di Varese Tenente Colonnello Jacoboni Emiliano, il Tenente Santori Angelo e il Finanziere scelto Napolitano Antonio.
Dopo i saluti e le presentazioni, il Colonnello Vitali ha spiegato agli studenti, futuri cittadini del domani, l’importanza degli incontri a scuola con la G.d.F., precisando che il lavoro che svolge è per il cittadino, per noi, per garantire che le Entrate dello Stato siano spese bene per le scuole, gli ospedali, le strade, sottolineando il principio costituzionale di cui all’art. 53 Cost. secondo cui “tutti devono concorrere alla spesa pubblica in ragione della propria capacità contributiva”.
La G.d.F. , ha spiegato il Colonnello
ha come scopo primario quello di controllare sia le Entrate che le uscite dello Stato, tutelare il mercato dei capitali e quello dei beni e dei servizi.
Tutti i giorni nel mondo economico avvengono migliaia di transazioni finanziarie, flussi di denaro frutto di criminalità organizzata, di reati fallimentari e societari, che la forza di polizia quale è la G.d.F. contrasta per assicurare il buon andamento del mercato e più in generale dell’economia. Noi tutti vorremmo un mondo economico migliore, sano dove ci sia il rispetto delle regole, perchè chi rispetta le regole avrà successo mentre chi non le rispetta andrà incontro a problemi seri. In ultimo ha lasciato agli studenti una consegna precisa: “Lavorate con Etica, competenza e passione”. Terminata questa prima parte,le classi invitate all’incontro si sono recate in palestra per assistere alla dimostrazione dell’Unità cinofila G.d.F. con due cani anti-droga e anti-traffico di valuta. Come in un aeroporto, i cani, sentendo l’odore delle valigie sparse sul pavimento, hanno saputo scovare ciò che cercavano. Si è trattato di una simulazione importante per fare riflettere i giovani e che ha riscosso molto successo e attenzione da parte degli studenti con un grande applauso finale per gli addestratori e per i cani.
Le classi terze sono quindi rientrate in Aula Magna dove il Tenente Colonnello Jacoboni ha parlato di tutto ciò che si occupa la Guardia di Finanza, soffermandosi in particolar modo sulla contraffazione, sulla violazioni dei diritti d’autore, sulla criminalità organizzata e lo spaccio di sostanze stupefacenti. Per fare capire la gravità del reato di contraffazione e i danni da essa prodotti, quali ad esempio quello di togliere ogni anno 100.000 posti di lavoro e quello della intossicazione da sostanze usate nei prodotti contraffatti, ha raccontato aneddoti e commentato fatti di cronaca vecchi e nuovi con grande professionalità, tenendo alta l’attenzione degli oltre 150 studenti presenti all’incontro. Il Tenente Angelo Santori, intervenendo nell’incontro, ha sottolineato la pericolosità ad esempio per la nostra salute del “cadmio”, un metallo pesante spesso utilizzato nella contraffazione e che può determinare fenomeni irritativi oltre ad essere di per se stesso cancerogeno. La spiegazione di ogni illecito, arricchita da video e slides è stata molto interessante e sicuramente d’aiuto per tutti i presenti all’incontro.
Facciamo allora nostro il motto latino
“Prestat cautela quam medela”
che tradotto significa “Prevenire è meglio che curare”
Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Nicoletta Pizzato
Firma autografa sostituita a mezzo stampa
Ai sensi dell’art.3, comma 2 del decreto legislativo n.39/93


























